Roseto, Guardia di Finanza sequestra 190 bici elettriche con falso marchio europeo

Centonovanta biciclette a pedalata assistita fabbricate in Cina sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Roseto degli Abruzzi, nell’ambito di una complessa operazione denominata Safe Bikes. I mezzi riportavano un marchio CE risultato fasullo. Per questo, i titolari di diversi negozi nelle province di Teramo, Pescara e Ascoli Piceno sono stati segnalati alle rispettive procure della repubblica.

Si tratta di prodotti che, per essere immessi sul mercato europeo, devono rispettare il Regolamento CE 765/2008 e il Decreto legislativo 17 del 27 gennaio 2010, che recepisce la direttiva 2006/42/CE sulle macchine e tutela l’interesse pubblico legato alla sicurezza, richiedendo specifiche certificazioni rilasciate da organismi autorizzati. La vendita di biciclette con marcatura CE irregolare può esporre l’acquirente a rischi meccanici che compromettono la circolazione su strada e a pericoli derivanti dall’uso di componenti elettriche non testate o non certificate.

Il reato ipotizzato è frode nell’esercizio del commercio, sanzionato e punito dal codice penale. Ad insospettire i finanzieri, il prezzo di vendita notevolmente più basso di prodotti analoghi. A rischio, dunque, non solo la funzionalità delle biciclette, ma anche la sicurezza dei conducenti, a causa di componenti elettriche non testate e certificate. Ingente il valore complessivo dei mezzi sequestrati: 240 mila euro.

“Contrastare la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza – spiega in una nota stampa il tenente Vincenzo Scarpone - significa contribuire a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo, nel quale gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni di sana concorrenza”.