Il catalogo “Pasquale Celommi. Studi e ricerche”, edizione Fondazione Pasquale Celommi di Torricella Sicura (TE), continua a far parlare, dopo le presentazioni al Liceo “Einstein” di Teramo e alla Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi. Infatti, ha riscosso un grande successo di pubblico a Pescara, nel quadro del Fla, dove gli oratori le Prof. sse Stefania Di Carlo, Raffaella Cordisco, Paola Moretti e Roberta Semeraro hanno ritracciato la parabola storica e artistica del pittore tardo ottocentesco che è riuscito con le sue marine, i passaggi campestri e montani, la ritrattistica a crearsi un mercato a livello mondiale.

Dopo essere stato scoperto da Camillo Mezzopreti e avere ottenuto una borsa di studio per studiare a Firenze ove si formò grazie al M° Antonio Ciseri, tornato nella sua Rosburgo, Pasquale Celommi ha saputo tratteggiare i caratteri identitari di una terra e segnalare l’importanza del lavoro che dà dignità all’essere umano. A differenza di Teofilo Patini, che ha denunciato la sofferenza degli uomini causa un lavoro umiliante, Pasquale Celommi ha dimostrato come Rosburgo (che diverrà poi Roseto degli Abruzzi), fosse un luogo ideale ove gente laboriosa e orgogliosa, detentrice di costumi e tradizioni, era capace di vivere in modo conveniente e in armonia con la natura circostante.
Giovedì 13 novembre 2025, alle ore 17:30, nella Sala Buozzi di Giulianova, in piazza Bruno Buozzi, si è tenuto il quarto appuntamento dedicato alla monografia Pasquale Celommi. La luce, i valori, le memorie. Studi e Ricerche.
A Giulianova, moderatrice è stata la Prof.ssa Stefania Pompeo, allieva di Fulvia Celommi.

Il Presidente Viriol D’Ambrosio ha mostrato la dimensione mondiale di Pasquale Celommi e il lavoro di archiviazione da parte della Fondazione.
Il giornalista Luciano Di Giulio, partendo da “Ritorno dalla fiera”, passando per “Il piatto rosso” sino a “L’assiette cassée”, ha fatto considerazioni sull’uso di un’opera di Pasquale Celommi nel quadro della pubblicistica.

La Dott.ssa Raffaella Cordisco ha ripercorso la formazione di Pasquale Celommi da Firenze a Rosburgo, intervallando il suo puntuale discorso con alcune opere simbolo dell’artista.
La Prof.ssa Stefania Di Carlo ha letto una breve sintesi tratta dal testo critico di ben 130 pagine sul corpus di Celommi; si è, quindi, soffermata sulle lettere di Celommi a Bindi che sono da considerarsi pregevoli perché pongono fine a datazioni controverse di alcune opere, fanno scoprire l’esistenza di opere ancora da rintracciare, indicano lo sviluppo del settore terziario in Rosburgo ben percepito dall’artista Celommi.

La Dott.ssa Paola Moretti ha concluso con considerazioni tecniche circa il restauro della medesima “Marina” già studiata e esplicitata a Pescara.
L’incontro è stato aperto e concluso dalle esibizioni dei musicisti dell’Associazione: Elena Cinaglia al violoncello e Loris Mantini al pianoforte, con brani di Johannes Brahms (Sonata n. 1 in mi minore per violoncello e pianoforte) e Johann Sebastian Bach (II Suite per violoncello: Preludio, Sarabanda e Giga).
L’evento è stato promosso dalla Fondazione Pasquale Celommi ETS e dall’Associazione culturale-musicale Nota Fulgens, in collaborazione con il Polo Museale Civico, la Pinacoteca e Biblioteca “Vincenzo Bindi”, l’I.C. 2, il Liceo Statale “Marie Curie” e l’I.I.S. “Crocetti-Cerulli”.
